Demand Forecasting progetta i Suoi prossimi 30, 60 o 90 giorni un giorno alla volta: il livello di occupazione previsto, il prezzo medio di vendita delle camere, e quali giorni sono sufficientemente intensi da meritare di essere protetti. Si tratta di una schermata di lettura. Non vi è alcun campo modificabile e nulla in esso indica una tariffa.
Questo lo rende la schermata da aprire prima di procedere a modificare qualsiasi altra cosa. Una modifica tariffaria apportata sul Calendario Tariffe o un limite impostato in Autopilot rappresenta una decisione relativa a un insieme specifico di date, ed è proprio qui che si stabilisce di quali date si tratti.
- Il controllo dell’orizzonte. Tutto ciò che si trova al di sotto di esso viene aggiornato quando lo modificate.
- Cinque riquadri che riassumono l’intero orizzonte.
- Un indicatore rappresentato graficamente nell’arco del periodo, con tre indicatori tra cui scegliere.
- La tabella giorno per giorno, dove si trovano i dettagli.
Cosa è la previsione e cosa non è
La previsione si basa sulle prenotazioni già in Suo possesso, proiettate in avanti nel tempo. Non si tratta di una previsione di mercato e non tiene conto dei Suoi concorrenti, delle condizioni meteorologiche o degli eventi in programma in città. Una giornata risulta tranquilla perché poche persone l’hanno prenotata, il che non equivale a una giornata che nessuno desidera.
Ciò è particolarmente rilevante all’estremità più lontana di un orizzonte di 90 giorni, dove quasi nulla è ancora stato prenotato e quasi ogni giorno risulterà “Bassa” o “Media”. Quella è la finestra di prenotazione, non la domanda. La metà più vicina di qualsiasi orizzonte è quella su cui vale la pena agire.
Scegliere a quanto tempo si vuole guardare avanti
I pulsanti «30 Days», «60 Days» e «90 Days» in alto a destra definiscono l’orizzonte temporale, e ogni riquadro, grafico e riga della tabella sullo schermo viene ricalcolato in base a esso. Il periodo inizia sempre domani: oggi è in corso e una giornata non ancora conclusa farebbe scendere le medie.
Gli indicatori di variazione sotto i primi tre riquadri effettuano un confronto con la finestra immediatamente precedente a quella che state osservando, di pari durata. Pertanto, una previsione a 30 giorni viene confrontata con i 30 giorni precedenti, mentre una previsione a 90 giorni viene confrontata con i 90 giorni precedenti. Cambiando l’orizzonte temporale, pertanto, cambia sia l’elemento di riferimento del confronto sia ciò che si sta visualizzando; questo è il motivo per cui le percentuali variano quando si preme un pulsante diverso. La previsione non è cambiata; è cambiato il parametro di riferimento.
Le cinque caselle
| Riquadro | Cosa rappresenta e cosa non rappresenta |
|---|---|
| Avg. Occupancy | La media delle previsioni di occupazione giornaliera nell’arco del periodo considerato. Ogni giorno ha lo stesso peso, pertanto un fine settimana con il tutto esaurito non influisce sul valore come farebbe invece sul totale dei ricavi. |
| Avg. ADR | La media delle tariffe medie giornaliere. Si noti che si tratta di una media delle medie, non del fatturato totale diviso per il numero totale di pernottamenti; pertanto, una giornata intensa e una tranquilla hanno lo stesso peso nel calcolo. |
| Avg. RevPAR | Ricavo per camera disponibile, calcolato con la stessa media. Diminuisce quando diminuisce l’occupazione o la tariffa, motivo per cui è il riquadro che varia maggiormente. |
| Total Revenue | Una somma, non una media: il ricavo previsto per le camere di ogni giorno sommato. Varia in base all’orizzonte temporale, quindi triplica approssimativamente tra i 30 e i 90 giorni e non può essere confrontato tra orizzonti temporali diversi. |
| Giorni di picco della domanda | Quanti giorni nell’orizzonte temporale hanno raggiunto il livello di picco, con la durata dell’orizzonte indicata accanto. Questo è il riquadro da leggere per primo: rappresenta il numero di giorni che vale la pena difendere. |
Una freccia rossa rivolta verso il basso sulle prime tre caselle non è automaticamente negativa. Essa confronta un periodo futuro con uno passato e, se il periodo passato comprendeva le Sue settimane di picco, allora un calo indica la fine della stagione piuttosto che un problema.
Il grafico e le sue tre metriche
Il grafico traccia un indicatore lungo l’intero orizzonte temporale. Occupancy % ,ADR e RevPAR consentono di selezionare quale indicatore visualizzare. L’asse si rietichetta automaticamente, in modo che si possa capire quale indicatore si sta osservando senza dover leggere i pulsanti.
Il grafico è utile per la forma piuttosto che per il valore. Il regolare andamento a dente di sega della linea di occupazione rappresenta la settimana: i picchi corrispondono al venerdì e al sabato, mentre i minimi si registrano a metà settimana. Un calo che interrompe lo schema merita di essere verificato nella tabella.
Il confronto tra la linea dell’occupazione e quella dell’ADR è l’aspetto più utile di questo grafico. Laddove entrambe salgono di pari passo, sta adeguando i prezzi alla domanda in modo corretto. Laddove l’occupazione aumenta e l’ADR rimane stabile, sta occupando quei giorni alla sua tariffa ordinaria, perdendo così un’opportunità di guadagno.
Distribuzione della domanda e ricavi per tipologia di camera
Demand Distribution Il grafico suddivide l’orizzonte temporale in quattro livelli di domanda, indicando il numero di giorni e la quota relativa al periodo. Risponde a una domanda a cui il grafico non può rispondere: non quanto sarà occupati in media, ma quanto sia irregolare il periodo. Ventidue giorni «Alti» e tre giorni «di picco» costituiscono un mese costante. Tre giorni di picco e ventidue giorni di bassa affluenza corrispondono alla stessa media, ma rappresentano un problema completamente diverso.
Revenue Forecast By Room Type suddivide il fatturato previsto tra le Sue sei tipologie di alloggio. Le barre dipendono tanto dal numero di camere di ciascuna tipologia di cui disponete quanto dalla tariffa applicata, pertanto la Sua disponibilità più ampia risulta solitamente in testa anche quando non si tratta della camera più costosa.
La tabella giornaliera
Una riga per ogni giorno: è qui che vengono prese le decisioni. L’indicatore di domanda è ricavato dalla previsione di occupazione nella colonna immediatamente successiva, utilizzando soglie fisse:
| Livello di domanda | Previsione di occupazione |
|---|---|
| Picco | 85% e oltre |
| Elevato | Dal 70% all'84,9% |
| Media | Dal 50% al 69,9% |
| Basso | Inferiore al 50% |
Poiché l’indicatore non è altro che una riformulazione della colonna relativa all’occupazione, i due valori non possono mai divergere. Se vi capita di consultare entrambi i valori, prestate attenzione al dato relativo all’occupazione: esso indica quanto un determinato giorno si avvicini a una soglia, e un giorno all’84,8% rappresenta un giorno di picco che non è stato arrotondato per eccesso, piuttosto che un giorno di alta affluenza.
Room Nights e il Fatturato rappresentano la stessa previsione espressa in termini di volume e di importo monetario. Il Fatturato è arrotondato al migliaio più vicino nella colonna, pertanto la somma delle cifre visibili non corrisponderà esattamente al valore “Total Revenue ”.
Perché un giorno viene visualizzato in quel modo
Cliccando su una riga qualsiasi, questa si espande e mostra i fattori alla base di quel giorno. Nulla in una riga chiusa lo indica, pertanto è facile utilizzare la schermata per mesi senza scoprirlo.
| Fattore determinante | Quando compare |
|---|---|
| Peak season | La data ricade nei mesi di luglio, agosto o dicembre. |
| Weekend premium | La data è un venerdì, un sabato o una domenica. Il venerdì viene considerato perché registra un volume di prenotazioni simile a quello di una serata del fine settimana, non perché sia effettivamente un fine settimana. |
| High demand | L’occupazione prevista è superiore all’80%. Ciò si sovrappone deliberatamente al badge «Picco»: una giornata può essere affollata senza essere un giorno di picco. |
| Holiday period | La data ricade nel mese di dicembre, pertanto compare accanto all’indicatore “Peak season” relativo a quel mese. |
| Domanda di base | Nessuna delle precedenti condizioni si applica. Ciò significa che non vi è alcun motivo particolare per cui questa giornata debba essere affollata, il che è di per sé un’informazione utile. |
I fattori determinanti spiegano l’andamento della previsione piuttosto che generarla. Il dato relativo all’occupazione deriva dalle Sue prenotazioni; i tag indicano in quale dei modelli prevedibili rientra quel giorno. Un giorno di picco che presenta solo " Baseline demand " è il caso interessante: è al completo per un motivo che il sistema non è in grado di individuare, il che di solito significa che c’è un evento locale e che la Sua tariffa è troppo bassa.
Utilizzo della previsione per impostare le tariffe
La previsione non modifica i prezzi. Tutto ciò che decidete in questa schermata viene eseguito in un’altra schermata:
- Consultate Peak Demand Days e il pannello di distribuzione per verificare su quanti giorni valga la pena intervenire. Se la risposta è due, si tratta di un’operazione di dieci minuti piuttosto che di una strategia tariffaria.
- Individuate tali giorni nella tabella ed esponeteli. Un giorno di picco senza fattori stagionali o legati al fine settimana è quello su cui concentrare maggiormente l’attenzione.
- Aumentate la tariffa per le singole notti nel Calendario Tariffe, come illustrato nella sezione «Modifica della tariffa di una notte» e nella lettura dei dati relativi a «pickup» e «ritmo».
- Per individuare uno schema piuttosto che limitarsi a poche notti, impostate i parametri e lasciate che il sistema faccia il resto, come illustrato nella sezione «Prezzi automatizzati con Autopilot».